Franco, che
aveva già acquisito notevole esperienza
industriale in Italia e all'estero, iniziò
la costruzione di carrelli appendice di propria
concezione e omologazione.
L'immediato successo del prodotto, il sostegno
della sagacia commerciale della moglie Giuse
e la collaborazione di maestranze locali altamente
specializzate nel settore gli permisero subito
il passaggio anche ad altri tipi di allestimenti
e un costante incremento della produzione.
L'espansione dell'azienda ha subito un breve
periodo di arresto e di riassestamento nel 1994
per l'immatura scomparsa dell'ingegner Pinzauti,
per poi riprendere con rinnovato vigore fino
a tutt'oggi. |